Food packaging e street food, un amore senza confini

Lontani per distanza geografica e per cultura gastronomica: sono quasi agli antipodi, Francia e Giappone, eppure non sono mai stati così vicini. A Milano sono addirittura sullo stesso marciapiede: in via Savona al civico 15 c’è Maidò, un angolo di autentico Giappone in città, e al civico numero 13 si trova Amuse Bouche, servizio di catering che racchiude il suo concept in mini francesini da 30 grammi. In entrambi i locali, dei veri e propri gioielli di creatività e gusto, troverete il food packaging firmato Cartaria Italiana. A parlarcene è Costanza Zanolini, nostra cliente e una delle ideatrici del progetto (tutto al femminile), che nasce nel 2012 con un altro angolo di paradiso culinario: Hambistro, ora in gestione a terzi ma che fa parte del più ampio food concept #seguilabocca.

Iniziamo da Maidò, un piccolo locale che porta in Italia l’esperienza dell’Okonomiyaky, il più popolare piatto street food di Osaka, la seconda città più grande del Giappone. Se sei nato tra gli anni ’70 e ’80 vedrai finalmente esaudito uno dei tuoi desideri reconditi dell’infanzia: mangiare le mitiche polpette che Marrabbio cucinava ad Andrea e Giuliano in Kiss Me Licia. Ed è proprio lui, baffetti da sparviero e foulard bianco in testa, a campeggiare sulle pareti di Maidò.

Quella di Maidò è una cucina semplice – come ogni street food che si rispetti – e ricca di scoperte: gli ingredienti sono sani e scelti con cura. Il piatto principale, l’Okonomiyaki, significa letteralmente “ciò che ti piace, alla piastra”. È una frittella salata e cotta sul teppan, composta da una base di cavolo, farina e uova, a cui vengono aggiunti carne, formaggi o pesce, a seconda dei gusti. Quando la piastra smette di sfrigolare e l’Okonomiyaki è pronto, viene guarnito con la salsa okonomi, una specide di maionese giapponese.

Per i neofiti della tradizione gastronomica giapponese le scelte di Maidò spaziano dalle insalate nelle classiche bowl fino agli Onigiri ripieni; per gli esperti e cultori del Giappone non possono mancare Yakisoba e Yakiudon e una scelta di Otsunami classici e Okashi (dolci). Usare le bacchette (anche queste by Cartaria Italiana) vi sembrerà un gioco da ragazzi rispetto alla scelta di cosa ordinare.

Food packaging per catering ed eventi: voilà Amuse Bouche

Da Osaka a Parigi, il passo è breve: il tempo di arrivare al numero civico successivo, e ti sembrerà di passeggiare tra i boulevards parisiens. Catering, eventi, feste private, business lunch, coffe break o semplicemente una cena diversa: per provare i mini francesini di Amuse Bouche basta andare sul sito e ordinare online. L’opzione Box Amuse, che include una serie di degustazione di diversi panini, ti darà modo di assaggiare di tutto un po’ e provare capienza e resistenza dei food box di Cartaria Italiana. Di Amuse Bouche ti piacerà soprattutto la cura sartoriale con cui si occupano dei catering aziendali: un servizio B2B che include inoltre una serie di mini insalate e dolci mignon dai nomi ironici e invitanti.

Ma il pezzo forte dei mini panini di Amuse Bouche sono gli ingredienti (il pane è realizzato con lievito madre e farine integrali e le materie prime sono scelte con cura), gli abbinamenti (azzardati e perfetti) e il food packaging (in cartoncino riciclato e personalizzato). Tutto è curato nei minimi dettagli affinché un catering aziendale diventi un’esperienza di gusto e un viaggio senza tempo. Possibilmente dal Giappone alla Francia, andata e ritorno.

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