Come rendere il tuo stabilimento balneare ecosostenibile

03/03/2020 0 Di Anna Castiglioni

We have a dream: una spiaggia a misura di Pianeta. Si può dire che sia il sogno di tutti gli amanti del mare: trovare stabilimenti balneari che abbiano un approccio ecologico, sostenibile, inclusivo. Chiediamo troppo? Vediamola come una sfida. Gestire in modo responsabile uno stabilimento balneare è possibile. Lo dimostrano le spiagge Bandiera Blu che ogni anno attirano turisti da tutto lo stivale e da mezza Europa. Certo, i criteri per questo riconoscimento sono rigidi e prevedono una lavoro sinergico tra gestori di ristoranti e bar, spiagge, amministrazioni comunali e associazioni: se non si ha alle spalle una task force è difficile fare il grosso del lavoro da soli. Eppure un modo per fare da apri pista c’è. Qui vi diamo qualche consiglio per non farvi cogliere impreparati dall’ondata green che scoppierà quest’estate.

Fai la differenza, differenzia!

L’abc per una buona gestione dei rifiuti è fare la raccolta differenziata. Ovvero prevedere dei contenitori specifici per la raccolta di carta, vetro e lattine, plastica e indifferenziata. Meglio se del colore in uso nel comune (ad esempio: giallo per la plastica, verde per il vetro, ecc). L’ideale sarebbe affiggere una cartellonistica essenziale ma esaustiva vicino ai bidoni sul come-buttare-cosa: ogni comune ha le sue regole sullo smaltimento dei rifiuti e il bagnante può fare involontariamente confusione. Aiutiamolo!

I bidoni della raccolta differenziata devono essere sufficienti su tutta l’area della spiaggia e in quella di bar e ristoranti annessi: pochi bidoni scoraggiano anche il più scrupoloso dei clienti. Specie se deve camminare sulla sabbia che scotta e con il sole a picco. Più cestini ci saranno in spiaggia, meno lavoro dovranno fare i bagnini per raccogliere l’immondizia a fine giornata. Il vantaggio è per tutti.

Elimina il monouso di plastica

Coppette gelato dessert e posate in materiale compostabile

Entro il 2021 la maggior parte del monouso in plastica sarà vietato per legge. Perché aspettare fino all’ultimo? Adeguati ora, i tuoi clienti apprezzeranno l’approccio plastic-free del tuo stabilimento balneare. Durante l’anno scolastico molti bambini hanno imparato nelle scuole primarie e secondarie (e perfino alle scuole materne) che la plastica inquina gli oceani, fa male alla fauna marina e all’ambiente. Molti di loro sono già abituati a utilizzare la borraccia, a non chiedere più le cannucce e a riciclare tutto il riciclabile: perché diseducarli con montagne di stoviglie e bicchieri usa e getta? La speranza è che questi bambini, un giorno, potranno godersi le stesse spiagge e lo stesso mare di cui godiamo noi: pulito, ricco di pesci, con praterie immense di posidonie. Iniziamo a pensare senza plastica, il resto verrà da sé.

Ed è qui che entra in gioco Cartaria Italiana, perché sul nostro catalogo trovi tutto il food packaging monouso ecologico che desideri. E se hai bisogno di essere incoraggiato o avere maggiori informazioni, chiamaci: insieme troveremo i prodotti adatti alla tua attività. Non vuoi perdere tempo? Sull’e-commerce puoi acquistare cannucce ecologiche, contenitori in bagassa, bicchieri in PLA. Possiamo anche aiutarti a comunicare la tua scelta ecologica ai clienti con il kit #noisiamogreen e una consulenza su misura.

Porta l’educazione ambientale in spiaggia

È uno dei criteri necessari per gli stabilimenti balneari che ambiscono alla Bandiera Blu, ma anche un ottimo modo per coinvolgere i clienti e fare comunità se non sei in lizza per l’assegnazione di conformità della FEE (Foundation for Environmental Education). Stiamo parlando dell’educazione ambientale, ovvero tutto ciò che si può organizzare come attività collaterale per insegnare il rispetto di flora e fauna che ci circondano. Che si tratti di incontri, visite guidate, workshop, laboratori, carnevali estivi a tema, spettacoli, ogni evento è utile per insegnare uno stile di vita sostenibile per l’uomo e il Pianeta.

Qualche idea? Una serata dedicata alla scoperta dei fondali marini della tua località balneare in collaborazione con un biologo marino o un fotografo subacqueo; una proiezione sotto le stelle di qualche documentario che abbia come tema l’oceano o la natura. Per coinvolgere i più piccoli si possono organizzare laboratori sul riciclo, letture di libri sull’ecologia, spedizioni di raccolta rifiuti e pulizia delle spiagge. Ospitare nel vostro stabilimento artisti e artigiani sensibili al tema ecologico può essere utile per lavorare con realtà locali e sensibilizzare la vostra clientela all’acquisto responsabile. Insomma, gli eventi da organizzare sono moltissimi e saranno tutti utili per promuovere il tuo stabilimento balneare e la tua filosofia green.

Lotta per un mare pulito e plastic free

Ogni minuto finiscono nel Mediterraneo 33mila bottigliette di plastica. Questo è solo uno dei dati più inquietanti su quanto impattante sia la nostra vita sul Pianeta. I nostri mari non sono mai stati così inquinati. A rischio c’è la salute di tutti, dai microrganismi fino all’uomo, perché tutta la plastica che ingeriscono i pesci va poi a finire nella catena alimentare fino ad arrivare nei nostri piatti. Un gesto rivoluzionario c’è ed è percorribile, nonostante le resistenze di molti: eliminare non solo il monouso di plastica, ma anche le bottigliette d’acqua. Spaventa, lo sappiamo, eppure in molte città e spiagge funziona già così: a disposizione c’è l’acqua microfiltrata o quella del rubinetto, se è potabile. A Milano, attualmente una delle città più plastic free d’Italia, gli esercenti sono così abituati a riempire borracce che in alcuni casi fanno pagare l’acqua del rubinetto. Eccessivo? Forse, ma mai quanto l’uso smoderato che facciamo dell’acqua in bottigliette di plastica.

Un modo per pubblicizzare la tua mission green e plastic free può essere quella di sposare cause ambientali delle Ong, come quelle lanciate dal WWF sulla pulizia delle spiagge e dei fondali marini, utile sia per chi gestisce uno stabilimento balneare che un diving center. O come le iniziative di Legambiente, che ogni estate sensibilizzano migliaia di persone sul tema. Prova a contattarli, partecipa attivamente ai loro progetti e poi coinvolgi i tuoi clienti. Del resto, chi meglio di voi ha il compito e l’onore di educare al rispetto dei mari?

Riduci, riusa e ricicla

Dovrebbe essere il mantra dell’estate del tuo stabilimento balneare: riduci, riusa e ricicla. Ridurre gli sprechi ti farà risparmiare anche sulle bollette, oltre che sull’emissione di CO2. Lo si può fare in molti modi: con l’installazione di rubinetti a tempo, diffusori e riduttori di flusso per il contenimento degli sprechi d’acqua; con l’utilizzo di pannelli solari per il riscaldamento dell’acqua delle docce; tramite celle fotovoltaiche per una gestione più pulita dell’intero fabbisogno elettrico dello stabilimento.

Riusa tutto quello che si può riutilizzare: gli ombrelloni rotti possono trasformarsi in tende da sole; vecchi frigoriferi in contenitori porta giochi o in librerie per l’angolo lettura; complementi d’arredo in legno possono essere rimessi a nuovo o ripensati da un falegname. Prima di buttare, ripensa agli oggetti in modo alternativo e dai loro una seconda opportunità.

Riciclare non significa solo fare la raccolta differenziata in modo corretto, ma trovare modi creativi per recuperare oggetti di uso comune. Esistono associazioni e cooperative che raccolgono tappi di sughero, ombrelli rotti, lattine e materiali di scarto per realizzare lavori artigianali o raccolte di fondi. Informati su iniziative simili presenti sul territorio e coinvolgi i tuoi clienti. Sarà divertente sentirsi parte di un grande progetto.